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INTERVISTA ESCLUSIVA - Valentina Stella: "Ho iniziato a cantare a cinque anni"
Inserito il 06 gennaio 2015
INTERVISTA ESCLUSIVA - Valentina Stella: "Ho iniziato a cantare a cinque anni"

Valentina partiamo subito dal presente poi facciamo un tuffo nel passato.. Sei stata a teatro con Alessandro Siani nello spettacolo "Sono in zona show". Come è nata questa collaborazione tra te ed Alessandro?
Con Alessandro ci lega una vecchia amicizia, lui quando muoveva i primi passi ha sempre dimostrato un particolare affetto verso di me è il mio modo di interpretare le canzoni. Poi non appena è diventato un fenomeno locale mi chiese di essere presente nei sui spettacoli come ospite d'onore a sorpresa e abbiamo fatto tre anni insieme, correva l'anno 2004.

 

Che rapporto si è istaurato attualmente con Alessandro Siani?

Il rapporto è di profonda stima reciproca, Alessandro è un attore bravo ma sopratutto generoso. La cosa che mi ha colpito è la sua determinazione. Le cose che ha realizzato le aveva programmate e le ha realizzate con sacrifici e rinunciando a facili guadagni che la grande ed improvvisa popolarità gli ha dato. Il rapporto è veramente fraterno

 

Sedicesima di venti figli, quanto è stato importante il supporto ed il sostegno dei tuoi genitori e dei tuoi fratelli in questa professione?

In una famiglia di 22 persone non puoi contare sul sostegno di nessuno, ognuno deve pensare a se anche nelle cose più elementari come lavarsi e mangiare. Ma questo ti fa crescere in un senso di appartenenza fortissimo. Noi ci sentiamo legati anche da un filo invisibile. Il mio primo fratello ha 71 anni e l'ho rivisto recentemente a Milano, mi è bastato guardarlo un attimo e sono partiti 1000 pensieri che poi sono la vita vissuta fra tante difficoltà ma quelle poche gioie rimangono fotogrammi indelebili.

 

Valentina Stella, la voce di Napoli e del mondo. Una delle più importanti interpreti della canzone classica napoletana.. Quanto è importante tramandare la canzone classica napoletana di generazioni in generazione?

Grazie troppo buono. Io non so se sono la voce di Napoli, mi piacerebbe esserlo perché adoro questa strana Città. Girando il mondo mi sono accorta di quale patrimonio avevamo ed abbiamo dilapidato. Non solo i napoletani e discendenti sono in tutto il mondo ma la cosa più assurda che la nostra canzone è stata per anni un vessillo che rappresentava l'Italia nel mondo, immagino a quei pochi leghisti un po' razzisti come storceranno il naso a questa mia affermazione, ma è storia, il rammarico e che un patrimonio del genere si sta perdendo. Io nei miei concerti canto il mio repertorio contemporaneo ma cerco anche di inserire alcuni brani classici cantati senza microfono non per far vedere quanto son brava ma per far capire percepire come era bello emozionarsi nell'ascolto di melodie e parole uniche. Peccato che chi dovrebbe preservare questo patrimonio unico al mondo non fa nulla...peccato.

 

Hai lavorato con grandi personaggi, da Marisa Laurito a Carlo Buccirosso, passando per Giannini e Hawn. Nella tua carriera, dunque, tante collaborazioni, a quale sei maggiormente affezionata?

Ognuno mi ha dato qualcosa e oltre a questi citati ce ne sarebbero tanti altri ovviamente mio Padre Ernesto Iorio, il maestro Sciotti ma fra i tanti Piero Francesco Pingitore ed Oreste Lionello che mi hanno insegnato la disciplina, il rigore e l'amore necessari per fare questo lavoro.

 

Alle spalle hai una lunga e faticosa gavetta, quindi la domanda e d’obbligo: “Cosa consigli ai giovani che scelgono di intraprendere la carriera musicale, nonostante la crisi?”

Ho iniziato a cantare a 5 anni, quindi è ovvio che la già vetta per me è stata fondamentale, però credo che se uno ha la fortuna di incontrare dei maestri e li può frequentare che ben venga, altrimenti i giovani d'oggi con internet possono osservare tutto e tutti, l'importante è studiare non imitare.

 

Qual è il momento più emozionante che hai vissuto?

Questo in cui sto rispondendo alle vostre domande. La vita non deve essere legata ad una solo grande emozione ma raggruppare e centomila piccole emozioni, poi io sono fortunata perché ho la fortuna di salire su un palco e percepire nel semi buio di una sala l'emozione di chi ascolta, queste sono le vere emozioni quelle di ogni secondo di questa vita che il Signore ci ha donato. Più che fiera devo essere grata di aver ricevuto tanto e posso ritener i soddisfatta ma non appagata.

 

Oltre allo spettacolo con Alessandro Siani sei impegnata in altri progetti? Magari discografici?

Dopo 2 stagioni meravigliose con Carlo Buccirosso dove ho recitato e cantato e questa eccitante esperienza con Alessandro Siani, pensate che in circa 70 date ci sono venuti a vedere più di centomila persone, mi fermo e inizio a lavorare ad un mio progetto, ci dobbiamo ri-aggiornare. Un abbraccio a tutti

 

 

 

 

 

 

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